La Nostra Storia

…Era il nostro sogno nel cassetto da alcuni anni!…
Hola Amigos siamo Michelina e Fabrizio e alla soglia dei 50 anni io e Fabrizio,
abbiamo deciso di lasciare l’Italia, ci siamo trasferiti a Playa del Carmen e il nostro sogno è diventato realtà!
“Casa Felicidad”
Vi accoglieremo a Casa Felicidad, con ospitalità e in un ambiente famigliare…mi casa tu casa!
Vi daremo buoni consigli su come visitare la splendida Riviera Maya e rilassarvi sulle splendide spiagge dalle turchesi acque caraibiche.

…Vi aspettiamo e ci auguriamo che il vostro soggiorno, resti un caro ricordo in voi e la nostra conoscenza un’amicizia!

Casa Felicidad B&B

Scoprite le camere Maya y la Family. Cominciate a sognare

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La nostra Storia in Voglio Vivere Cosí, consigli utili per quelli che vogliono “cambiare vita”.

Nel 2012 la rivista dell’ENASARCO diceva di noi:

LA SECONDA STORIA CI ARRIVA DIRETTAMENTE DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO. FABRIZIO GIANESELLA, DOPO TRENT’ANNI DI ISCRIZIONE AD ENASARCO, HA SCELTO DI CAMBIARE RADICALMENTE VITA. COME CI HA RACCONTATO, INSIEME ALLA MOGLIE MICHELINA ‘HANNO LEVATO ANCORA’ E SI SONO TRASFERITI IN MESSICO, NELLA REGIONE DELLO YUCATAN, PIÙ PRECISAMENTE A PLAYA DEL CARMEN in questo luogo meraviglioso e ricco di storia hanno intrapreso un’esperienza lavorativa del tutto nuova per entrambi; sulla soglia dei cinquant’anni, hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco, correndo anche dei rischi e tuffandosi anima e corpo in una nuova avventura. E così dalla provincia di Rovigo dove risiedevano, precisamente a Lendinara, hanno abbandonato le rispettive attività, per ‘tirare fuori quel sogno dal cassetto’ (di Michelina), ovvero gestire un Bed & Breakfast. “Come è ben noto, purtroppo la situazione economica in Italia non è molto piacevole; tuttavia non è solo questo il motivo che ci ha spinto al cambiamento”, ci ha confidato Fabrizio. L’attività di agente, per colpa di una crisi economica i cui effetti ancora si avvertono, stava subendo un brusco e radicale rallentamento: nonostante la sua trentennale esperienza, egli suo malgrado ha assistito, nel giro di pochi anni, alla diminuzione del numero dei clienti, degli ordini e infine dei mandati, finendo col sentirsi demotivato sul piano personale e provato su quello economico. Un momento di crisi può essere visto anche come un’opportunità? Decisamente sì, nel loro caso: “Abbiamo pensato: quale momento migliore per prendere una decisione? Ci siamo fatti coraggio, anche grazie all’aiuto di nostro figlio Silvio di 26 anni, che già da alcuni anni lavora all’estero come fotografo presso dei villaggi turistici. Ci ha raccontato tali e tante esperienze positive da lui vissute in prima persona che ci ha ulteriormente motivati e spronati”. E così, alla ricerca del luogo ‘giusto’ per materializzare il loro sogno, è venuta in loro soccorso la rete: navigando in internet, si sono imbattuti quasi casualmente in un sito di resoconti e testimonianze di turisti che raccontavano in toni entusiastici le rispettive esperienze in Messico. “L’idea di trascorrere dodici mesi all’anno al caldo e al mar dei Caraibi ci ha coinvolto immediatamente”. Appena il tempo necessario per sbrigare alcune formalità ed eccoli, il 18 giugno del 2012, pronti a partire con un biglietto aereo, anzi con due visto che, per un pizzico di preoccupazione e di scaramanzia, avevano acquistato anche il tagliando di ritorno. Esattamente un mese dopo, alla data prevista per il rientro, sono stati felicissimi di stracciare il biglietto che avrebbe dovuto riportarli in Italia: dopo appena quattro giorni dall’arrivo a Playa del Carmen hanno avuto l’opportunità di prendere in gestione una struttura da adibire a B&B. Dubbi? Nemmeno uno. Hanno accettato subito la proposta, e dopo soli due mesi in cui si sono fatti le ossa sul campo (nessuno dei due aveva alcuna esperienza diretta nel settore alberghiero) avevano avuto la conferma che cercavano. Era esattamente ciò che volevano fare! Grazie ad una clientela multietnica hanno rispolverato l’inglese imparato a scuola, iniziando ad apprendere anche lo spagnolo: “E’ bellissimo perché abbiamo di continuo l’opportunità di fare nuove conoscenze con persone che provengono da tutto il mondo, e per quanto ci riguarda ci sentiamo veramente vivi, dimenticando lo stress e i pensieri con cui bisognava convivere in Italia”. La scelta del nome, infine, come ci ha raccontato Fabrizio, è stata ben ponderata e fortemente simbolica: “Casa Felicidad” (www.casafelicidad.com) ovvero la casa della felicità perché si può essere felici davvero, quando i sogni si realizzano. Bisogna avere la forza ed il coraggio di inseguirli, anche se ci portano all’altro capo del mondo.